Impresa 4.0: cosa cambia con il nuovo Piano Transizione 4.0?

Con la legge di Bilancio 2020 e il Piano Transizione 4.0 sono state introdotte nuove misure, che consentiranno alle imprese di migliorare ulteriormente in innovazione e competitività. Il nuovo Piano, fra le altre cose, prevede una dotazione di 24 miliardi di euro. Per scoprire se anche la tua impresa può accedere ai vantaggi di questo Piano, scopriamo cosa sono le microimprese e analizziamo le principali modifiche che riguardano il credito d’imposta, designato come principale mezzo per le agevolazioni.

Da Industria 4.0 a Transizione 4.0: quali sono le novità

L’innovazione e la sostenibilità ambientale sono questioni fondamentali per la Commissione europea e il governo italiano, condizioni abilitanti per far fronte alle sempre più pressanti sfide e per uno sviluppo sostenibile duraturo. Il Piano Transizione 4.0, è la politica industriale del paese, inclusiva e attenta alla sostenibilità, che rappresenta l’occasione per le aziende italiane di investire e cogliere i vantaggi dell’innovazione e del digitale. Tale politica si prefigge due obiettivi principali: da un lato stimolare gli investimenti privati, dall’altro dare maggiore certezze e stabilità alle imprese.

La legge di Bilancio 2020 ha introdotto diverse novità al piano impresa 4.0. Le principali modifiche riguardano l’introduzione del credito d’imposta come superamento delle misure tradizionali, come iperammortamento e superammortamento, l’inclusione di nuove categorie di progetti per il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo e la semplificazione dell’accesso al credito di imposta “Formazione 4.0”.

Transizione 4.0: il superamento dell’iperammortamento e del superammortamento

A sostegno delle imprese che vogliono attuare la trasformazione dei processi produttivi, attraverso investimenti in beni strumentali nuovi, è stato introdotto il credito di imposta. L’iperammortamento è stato sostituito dal credito d’imposta concesso al 40% per investimenti fino a 2,5 miliardi di euro e al 20% tra 2,5 milioni e 10 milioni di euro. Il credito di imposta che invece ha sostituito il superammortamento è al 6% per investimenti fino a 2 milioni di euro. Va inoltre specificato che è stata introdotta un’apposita misura per i beni immateriali, con particolare riferimento ai software. Si tratta di un credito d’imposta concesso al 15% per investire fino a mezzo milione di euro. Grazie a questo genere di finanziamenti è possibile acquistare software gestionali, come quelli di Geniosoft.

Investimenti in Ricerca & Sviluppo: le nuove regole

L’ex Piano Industria 4.0 punta a migliorare la competitività delle imprese e a sostenerle nella transizione digitale, tenendo sempre conto dell’importanza della sostenibilità ambientale e dei nuovi modelli di produzione e consumo, come l’economia circolare. Per questo il Piano Transizione 4.0 sostiene gli investimenti in R&S con agevolazioni al 12% fino a 3 milioni di euro, al 6% per investimenti fino a 1,5 milioni di euro per sostenere l’innovazione tecnologica e al 10% per supportare investimenti in innovazione green fino a 1,5 milioni di euro.

Formazione 4.0: le semplificazioni previste da Transizione 4.0

Le imprese che vogliono cogliere i vantaggi dell’innovazione e del digitale, cavalcando la quarta rivoluzione industriale, dovrebbero investire anche e soprattutto nella formazione e nell’aggiornamento del personale sul tema delle tecnologie. Il piano impresa 4.0 prevede agevolazioni che ammontano al 50% per investimenti fino a 300 mila euro sostenuti dalle piccole imprese, mentre al 40% per investimenti fino a 250 mila euro effettuati da medie imprese. Per ciò che concerne le grandi imprese, invece, è previsto un credito di imposta pari al 30% fino 250 mila euro. Nel caso la formazione fosse rivolta a categorie svantaggiate, l’agevolazione sale al 60% per tutte le tipologie di impresa.

Crediti di imposta impresa 4.0: chi può accedere e come

Le imprese che vogliono usufruire del credito di imposta messo a disposizione dal Piano Transizione 4.0 è importante che soddisfino alcuni requisiti fondamentali, primo fra tutti devono essere situate sul territorio italiano. Viene inoltre richiesto il rispetto delle norme di sicurezza dei luoghi di lavoro e l’adempimento degli obblighi di pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali per i lavoratori. È inoltre prevista l’esclusione delle aziende che hanno subito sanzioni o che sono in stato di liquidazione o fallimento.

Tra le regole fondamentali per beneficiare delle agevolazioni di impresa 4.0, introdotte dalla legge di Bilancio 2021, si precisa che gli investimenti devono essere stati effettuati tra il 16 novembre 2020 e il 31 dicembre 2022. A differenza del 2020, il credito di imposta sarà usufruibile in compensazione con il modello F24, attraverso tre quote annuali di pari importo.

Transizione 4.0: coinvolgimento delle PMI

L’ex piano impresa 4.0 sostiene le piccole e medie imprese, supportando gli investimenti durante questa difficile fase economica che stiamo attraversando. Viene infatti specificato che per gli investimenti in beni materiali non 4.0, effettuati da imprese con un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro, il credito d’imposta sarà fruibile in un solo anno.

Se vuoi accrescere la competitività della tua azienda, investendo nell’innovazione tecnologica e nella transizione digitale, non perdere tutte le novità del Piano Transizione 4.0, essenziali per accedere al credito d’imposta.

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