Fattura semplificata: che cos’è e quando può essere utilizzata?

Sono tante le situazioni che richiedono l’emissione di una fattura semplificata, poiché risulta lo strumento più consono in certi contesti e più adatto, ad esempio, ai titolari di piccoli esercizi commerciali o di imprese di servizi. Se, però, ancora non avete ben chiara la funzione di questo strumento e volete capire quali sono le situazioni in cui è preferibile emettere una fattura semplificata a discapito di quella ordinaria, qui potete trovare tutte le informazioni che fanno al caso vostro.

Fattura semplificata: che cos’è e chi può usufruirne?

Innanzitutto, per comprendere l’utilità di questo strumento e quando è indicato il suo utilizzo, è necessario capire che cosa s’intende per fattura semplificata. Una fattura semplificata è un documento fiscale che un’azienda o un titolare di partita IVA deve emettere al destinatario per aver esercitato uno scambio di beni o servizi e averne stabilito il prezzo.

A primo acchito, questa definizione potrebbe sembrare la medesima della fattura ordinaria. Ciò che, però, rende differenti queste due tipologie di documenti fiscali sono sia l’importo massimo entro il quale si possono emettere le fatture semplificate che l’assenza di alcuni dati, ritenuti superflui per quest’ultima. Infatti, lo scopo di questo documento fiscale è proprio quello di semplificare gli oneri amministrativi che sono a carico delle imprese, anche se la valenza fiscale e legale, nonché il suo valore contabile, sono gli stessi della fattura ordinaria.

I termini fiscali entro i quali è possibile emettere una fattura semplificata sono stati ampliati a partire dal 1° gennaio 2020 quando, a seguito del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 16 maggio 2019, l’importo fatturabile massimo delle precedenti fatture semplificate – pari a 100 €, IVA inclusa – è stato portato a 400 €, comprensivi di IVA, permettendo così l’emissione di questo documento fiscale anche da parte dei piccoli commercianti, come parrucchieri o titolari di piccoli esercizi commerciali, proprietari di botteghe artigiane e anche di esercizi alberghieri.

Ovviamente, anche lafattura semplificata deve essere emessa in formato elettronico. L’obbligo della fatturazione elettronica, introdotto a partire dal 1°gennaio 2019, infatti, non riguarda solo le fatture ordinarie ma anche quelle semplificate che devono, quindi, attenersi a questa modalità di emissione.

Fatture semplificate: quali sono i dati che possono essere omessi?

Nella compilazione di fatture ordinarie devono essere inseriti molteplici dati, spesso molto specifici. Nelle fatture semplificate, invece, alcuni di essi possono essere omessi. Infatti, data la natura semplificativa di questo documento fiscale, vi sono dati che risultano superflui, come:

  • i dati anagrafici del cliente, in quanto basterà inserire soltanto il codice fiscale o, eventualmente, la partita IVA di quest’ultimo;
  • la distinzione tra base imponibile e IVA, poiché sarà sufficiente indicare solo l’importo totale complessivo;
  • quantità, natura e qualità dei beni o servizi ceduti. Con lafattura semplificata, infatti, sarà possibile indicare questi dati in maniera generica.

Quando è possibile utilizzare la fattura semplificata e chi può emetterla?

È importante sottolineare, però, che vi sono alcuni casi nei quali non è possibile emettere una fattura semplificata. Per esempio, non è possibile emettere un documento fiscale di questo tipo quando avviene una cessione intracomunitaria, ovvero quando lo scambio di beni e servizi si ha con committenti facenti parte di Stati esteri, ma comunque appartenenti all’Unione Europea. Questo perché l’importo dell’IVA dovrà essere dovuta, in caso di cessioni intracomunitarie, non allo Stato italiano bensì al Paese del committente.

Quindi, se siete titolari di esercizi commerciali, quali piccoli negozi di vendita al dettaglio o alberghi, potrete utilizzare la fattura semplificata elettronica come documento per la cessione di beni o servizi, a patto che le due parti siano entrambe residenti in Italia. Inoltre, ricordate che per queste operazioni, l’utilizzo di software gestionali come Jet Hotel o Vetrine potrebbe fare al caso vostro, in quanto non solo vi permetteranno di gestire al meglio gli ordini, le prenotazioni e il magazzino, ma anche di emettere fatturazioni elettroniche semplificate o ordinarie in maniera semplice ed efficace.

Dunque, la fattura semplificata costituisce una valida alternativa per tutti gli operanti in determinati settori, come per esempio quello ristorativo, poiché permette di risparmiare tempo e di semplificare al massimo la redazione di questo importante documento.

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