La dichiarazione dei redditi 2019: la guida completa

Anche per il 2019 è giunto il momento di effettuare la dichiarazione dei redditi. Il prossimo 15 aprile 2019, infatti, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà online il nuovo modello 730 precompilato, destinato a lavoratori dipendenti e pensionati. Anche quest’anno, l’erario ha provveduto a inserire i dati certi mentre tutti gli altri verranno riportati nel foglio informativo. In ogni caso, il contribuente potrà provvedere modificare la propria dichiarazione redditi con i dati corretti. Per questo, è fondamentale raccogliere tutta la documentazione giustificativa delle spese detraibili e deducibili, meglio ancora se digitalizzata visto che questa dovrà essere conservata sino al 2024.

Come fare la dichiarazione dei redditi

Come funziona la dichiarazione dei redditi 2019? Come lo scorso anno, anche per il 2019, l’Agenzia delle Entrate predisporrà il 730 precompilato. Il contribuente, pertanto, accedendo all’area relativa sul sito dell’Agenzia potrà scegliere se aderire o meno al modello 730 fai-da-te.

Il modello 730 fai-da-te

Se il contribuente acconsente al modello 730 fai-da-te, accedendo a Fisconline con le proprie credenziali, potrà presentare la propria dichiarazione dei redditi. Quando fare la dichiarazione dei redditi? La presentazione, così come previsto dall’Agenzia, potrà avvenire a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio. In particolare, il contribuente dovrà indicare il sostituto d’imposta che eroga il rimborso o colui che effettuerà la trattenuta in busta paga. In secondo luogo, dovrà decidere se e a chi destinare i contributi relativi al 2, al 5 e all’8 per mille. Infine, è tenuto a verificare tutti i dati inseriti nel modello 730 precompilati. Se non sono necessarie modifiche, allora è possibile inviare la dichiarazione senza che siano eseguiti controlli documentali sugli oneri comunicati. Al contrario, se occorre modificare il 730 precompilato, la situazione varia a seconda che le modifiche producano oppure no variazioni sul reddito o sull’imposta. Nel primo caso, se questi variano l’Agenzia potrebbe eseguire controlli. Per questo il contribuente è tenuto a conservare i giustificativi di spesa fino al 31 dicembre 2024. È consigliabile, in questi casi, la digitalizzazione dei documenti, onde evitare di incorrere nello smarrimento.

Sfruttando questa modalità, nel 2018 sono state inviate 2.877.628 dichiarazioni fai-da-te, con una crescita rispetto all’anno precedente del 18%. Di queste, 529.023 sono state accettate senza modifiche, con una crescita del 50% rispetto al 2017.

Se, al contrario, il contribuente non intende utilizzare la dichiarazione di redditi precompilata, può comunque avvalersi del sostituto di imposta, di un Caf o di un professionista abilitato. In questo caso, i controlli documentali saranno eseguiti presso l’intermediario.

La dichiarazione dei redditi 2019: le novità

Anche per la dichiarazione dei redditi 2019, poi, sono state previste alcune agevolazioni. Fra queste, per esempio, da quest’anno farà il suo esordio il bonus verde. Inoltre, potranno essere inseriti nella dichiarazione 2019 anche l’abbonamento dei trasporti. Delle agevolazioni, poi, sono previste anche per le donazioni al terzo settore così come pure per gli investimenti tesi alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico.

Bonus verde

Le novità introdotte nella dichiarazione redditi 2019 sono numerose. Innanzitutto, da quest’anno il 730 prevede il cosiddetto bonus verde. Si tratta di una detrazione del 36%, fino a un massimo di 5.000 euro per abitazione, prevista per le spese di sistemazione delle delle aree verdi, pertinenze, ecc. Fra i costi detraibili, peraltro, sono inclusi anche quelli di progettazione e manutenzione. Questo, inoltre, vale anche per le spese di manutenzione per il verde condominiale: nel caso, ciascun condomino ha diritto alla detrazione delle spese, nella misura della sua quota ripartita.

Abbonamenti trasporti

La seconda novità introdotta nella dichiarazione dei redditi 2019 riguarda la detrazione dall’Irpef del 19%, fino a un massimo di 250 euro, del costo per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. In particolare, il servizio di trasporto deve essere reso da enti pubblici o, in alternativa, dai soggetti privati affidatari del servizio. I titoli ammessi a questo tipo di detrazione, comunque, sono quelli che consentono un numero illimitati di viaggi, su una determinata tratta, in un certo periodo.

Terzo settore

Tre nuove agevolazioni fiscali, inoltre, sono state previste anche per il Terzo settore. In particolare, la prima prevede una detrazione del 26% per le erogazioni liberali in favore delle onlus e di iniziative umanitarie di fondazioni associazioni e comitati. La seconda, invece, prevede una detrazione del 30% per erogazioni in denaro o in natura a favore di onlus e di associazioni di promozione sociale. Infine, la terza detrazione nella misura del 35% per le erogazioni liberali a favore delle organizzazioni di volontariato. Tutte queste agevolazioni possono essere applicate su di un importo massimo di 30.000 euro annui.

Risparmio energetico

Anche sul fronte del risparmio energetico sono state introdotte nuove detrazioni. Si tratta di agevolazioni riguardanti gli interventi tesi a ridurre il rischio sismico e alla riqualificazione energetica su parti comuni di edifici condominiali in zone sismiche 1, 2 e 3. Inoltre, è prevista una detrazione del 50% per l’acquista e l’installazione di infissi, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, con caldaie a condensazione di classe uguale o superiore ad A.

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