Deducibilità e detraibilità: cosa sono e come si applicano?

Non è raro che anche professionisti affermati, di fronte a deducibilità e detraibilità, finiscano per fare grande confusione. Del resto, pur essendo concetti semplici, effettivamente possano generare qualche dubbio. Tuttavia, come vedremo, basta un po’ di attenzione per poter sfruttare questi due concetti a proprio favore nella contabilità. Andiamo con ordine, quindi, e approfondiamo cosa sono la detraibilità e deducibilità, facendo, di volta in volta, esempi specifici.

Deducibilità: che cos’è e a cosa si applica

Con deducibilità si intende la sottrazione degli oneri, detti per l’appunto oneri deducibili, sul reddito imponibile. Chiariamo meglio cosa significa tutto ciò. Ciascun lavoratore produce un reddito; da questo reddito vanno sottratti gli oneri deducibili previsti dallo Stato (es: contributi previdenziali e assistenziali, assegni di mantenimento al coniuge, ecc.) e si ottiene, così, il reddito imponibile. In altre parole:

Ri = (Rc – Oded)

dove Ri è il reddito imponibile Rc il reddito complessivo e Oded gli oneri deducibili. Per capire meglio il tutto, facciamo un esempio. Mario Rossi, che è un dipendente, percepisce un reddito lordo annuo di 30.000 euro. Da esso, già nella busta paga del signor Rossi, vengono sottratte le ritenute assistenziale e previdenziali pari a 3.000 euro. Si ottiene, in questo modo, un reddito imponibile di 27.000 euro. A tale reddito imponibile, poi, devono essere sottratti gli oneri deducibili, per esempio assegno di mantenimento al coniuge separato, pari a 1.000 euro. Pertanto, il reddito su cui il signor Rossi dovrà applicare l’aliquota Irpef sarà pari a 26.000 euro.

Detraibilità: quando si applica?

La detraibilità, a differenza della deducibilità, interviene direttamente sull’imposta Irpef che si è calcolata in base al reddito imponibile. Cosa significa? Dopo aver calcolato il reddito imponibile, sottratto gli oneri deducibili e applicato le aliquote Irpef corrispondente alla fascia di reddito avremo l’imposta lorda. A questa, quindi, andranno sottratti gli oneri detraibili, come per esempio gli ecobonus o le spese mediche. In altre parole:

In = (Il – Odet)

dove In è l’Irpef netta, cioè quella che dovrà essere effettivamente versata, Il è l’Irpef lorda, vale a dire quella calcolata sulla base del reddito imponibile, e Odet sono gli oneri detraibili. Come prima, quindi, facciamo un esempio per capire meglio. Mario Rossi, che, secondo l’esempio precedente, ha un reddito imponibile pari a 26.000. Pertanto, rientra (almeno per il 2017) nella seconda fascia. Il signor Rossi, quindi, dovrebbe versare 3.450 euro per l’aliquota Irpef al 23% e 2.970 per l’aliquota Irpef al 27%. In totale, quindi, egli dovrebbe versare 6.420 euro imposta Irpef. Il signor Rossi, tuttavia, ha sostenuto spese di ristrutturazione della propria abitazione, che beneficiano dell’ecobonus. In questo caso, supponendo che le detrazioni complessive ammontino a 3.500 euro, il signor Rossi dovrà effettivamente versare 2.920 euro di Irpef.

Deducibilità e detraibilità: come gestirli con un software gestionale

È evidente, pertanto, che occorre avere grande rigore nel conservare e catalogare tutte le spese che siano oneri deducibili o oneri detraibili poiché queste aiutano ad abbattere notevolmente le tasse da versare allo Stato. È il motivo per cui, alcune aziende, effettuano della beneficenza, così da ridurre il carico fiscale. Per raggiungere questo livello di perfezione, tuttavia, è fondamentale avere una contabilità pressoché impeccabile, dove ogni entrata e ogni spesa siano perfettamente riportate. In questo caso, un software gestionale per professionisti, come StudioJet, aiuta a mantenere la propria contabilità sempre in ordine.

Condividi sui social: Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter