Un bilancio dopo il primo semestre di fatturazione elettronica

Sono ormai trascorsi sei mesi da quando, in Italia, è subentrato l’obbligo di fatturazione elettronica. Per questo, è interessante capire quali sono stati i primi risultati della rivoluzione che hanno rappresentato le fatture elettroniche nel mondo dell’imprenditoria. L’Osservatorio Fatturazione Elettronica & e Commerce B2B del Politecnico di Milano, a tal proposito, ha tracciato il primo bilancio, da cui emergono dati particolarmente interessanti. Scopriamoli di seguito.

Un bilancio sulla fattura elettronica

In un primo momento, non tutti hanno ricevuto la novità della fattura elettronica positivamente. Gli scettici, convinti di una imminente catastrofe, hanno più volte chiesto proroghe di ogni genere. Alla fine, però, l’obbligatorietà della riforma ha spinto tutti ad adeguarsi. E così, dal 1° gennaio del 2019, data in cui è subentrato l’obbligo di fatturazione elettronica, e fino al 6 giugno dello stesso anno, sono già state emesse ben 850 milioni di e-fatture. Il risultato più interessante, tuttavia, è quello rappresentato dalla ridotta percentuale di fatture scartate per difetti, che si attesta sull’insignificante 3% del totale delle fatture emesse. Se si considera che è stato il primo semestre di sperimentazione, è facile supporre che la percentuale di scarto si ridurrà ancora.

Quali sono i settori dove si fattura di più

Le aziende che hanno aderito alla riforma, inviando almeno una fattura elettronica durante il periodo dell’indagine, sono state circa 3,2 milioni. A conti fatti, si tratta del 64% delle aziende italiane. I destinatari dell’enorme mole di dati sono suddivisi per il 54% in altre imprese, per il 44% in privati cittadini e per il 2% verso la Pubblica Amministrazione.

Un altro dato interessante della ricerca riguarda i settori dove si è fatturato maggiormente. In questo senso, a guidare la rivoluzione della fattura elettronica è il commercio, sia all’ingrosso che al dettaglio. Insieme, queste due realtà hanno totalizzato il 28% delle fatture totali emesse nei primi sei mesi del 2019. Il 17% delle fatture elettroniche emesse in questo periodo, poi, è legato alla fornitura di servizi, il 19% alle utility e il 36% restante è suddiviso in altri settori.

In quale regione si fattura di più in Italia

Un’altra riflessione interessante riguarda le aree dove le fatture elettroniche sono le aree geografiche italiane dove si fattura maggiormente. A guidare la classifica, nel primo semestre di quest’anno, è il nord. In particolare, le imprese della Lombardia hanno emesso il 34% delle fatture elettroniche di questo periodo. Nettamente più indietro, con il 22% del totale, si è posizionato il Lazio. Quindi, si torna al nord con l’Emilia Romagna, i cui imprenditori hanno emesso il 7% delle e-fatture, il Piemonte e il Veneto, che hanno emesso parimenti il 6% delle fatture.

Questi sono i dati più interessanti della ricerca dell’Osservatorio. E voi, come vi siete trovati in questi primi sei mesi? Ricordate, comunque, che l’uso di un buon software di fatturazione, come il nostro Maestro, può semplificare il compito.

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