Ammortamento software: come avviene e quali sono le aliquote

L’acquisto di software in ambito aziendale si è diffuso sempre più, favorito dall’impiego sempre più massiccio dei computer in ambito lavorativo. Questa tendenza, collegata con la complessità della materia, ha aperto mille interrogativi su come effettuare l’ammortamento software nel bilancio aziendale. Cerchiamo, dunque, di capire qual è il trattamento contabile per i software e qual è l’aliquota ammortamento software.

Ammortamento software: software di base e applicativi

Per comprendere appieno la questione dell’ammortamento software occorre fare una prima distinzione fra software di base e applicativi. In questo senso, abbiamo:

  • software di base: appartengono a questa categoria i programmi che consentono il funzionamento dei programmi, come i sistemi operativi (p.es. Windows o macOS);
  • software applicativi: sono quei programmi che consentono al computer di eseguire specifiche funzioni, adatte alle esigenze dell’utente (p.es. pacchetto Office o software gestionale).

Software di base

Nel primo caso, cioè dei software di base, parliamo di software essenziali per il funzionamento del computer stesso. L’esempio più semplice di questi software sono i sistemi operativi come Windows 10. Il loro costo d’acquisto, generalmente effettuato una tantum. Per questo motivo, il loro costo viene equiparato alle immobilizzazioni materiali, cioè quei beni che concorrono all’attività produttiva per un periodo superiore al singolo esercizio. Pertanto, questo costo deve essere capitalizzato (come il costo per l’acquisto di hardware) alla voce di bilancio “Altri beni”.

Software applicativi

Nel secondo caso, quello dei software applicativi, occorre fare alcune distinzioni:

  • software applicativo acquistato a titolo di proprietà: in questo caso i costi per l’acquisto devono essere iscritti fra i “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno”. I costi, se è determinabile il periodo di l’utilità futura, devono essere ammortizzati in quote costanti. Nel caso in cui il periodo, allora i costi dovranno essere ammortizzati entro tre esercizi (al 33,33%).
  • software applicativo acquisito con licenza d’uso a tempo indeterminato: i costi di questa fattispecie dovranno essere inseriti analogamente nel riquadro dei “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno”.
  • software applicativo acquisito con licenza d’uso a tempo determinato: se la licenza prevede pagamenti periodici, i costi dovranno seguire il principio della competenza. Se, invece, la licenza prevede un pagamento iniziale una tantum, allora i costi dovranno essere iscritti fra i “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno”. I costi di questo dovranno essere ammortati lungo il periodo d’uso.

Ammortamento software gestionale

Per quanto detto, è facile intuire che è previsto l’ammortamento software gestionale. Chiaramente, questo genere di software rientrano nella fattispecie dei software applicativi e, pertanto, seguono le aliquote di ammortamento software di questa tipologia. A seconda della tipologia di software, e della licenza d’uso di questo, si può determinare la tipologia di ammortamento. A questo scopo, in caso di dubbi, è preferibile rivolgersi a un commercialista che valuti la tipologia di licenza d’uso.

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