Ecco il 730 precompilato 2018: cos’è e come adoperare la dichiarazione on line

A partire dal 16 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito il 730 precompilato 2018. Un sistema, quello del 730 online, che semplifica la vita ad alcune categorie di contribuenti. Quali categorie possono accedere al 730 precompilato? Com’è possibile utilizzare questo sistema? Scopriamolo in questo articolo.

Che cos’è il 730  precompilato

Il 730 precompilato è un modello di dichiarazione dei redditi che, come dice la parole, risulta già compilato attraverso i dati disponibili all’Anagrafe tributaria. Questi includono, i redditi da lavoro dipendente e da pensione, ritenute, acconti, premi assicurativi, gli interessi di eventuali mutui, i contributi previdenziali, le spese sanitarie e quelle per l’acquisto di farmaci, spese universitarie, di riqualificazione edilizia o energetica e così via.

Il contribuente che dispone del 730 online può scegliere tre opzioni:

  • accettare senza modifiche la dichiarazione 730 precompilata, con i parametri prelevati in base alla quale saranno calcolata la contribuzione;
  • modificare o integrare i dati provenienti dall’Anagrafe tributaria inserendo ulteriori spese o altri redditi non previsti nella dichiarazione precompilata;
  • non utilizzare la dichiarazione dei redditi precompilata, ma rivolgersi a un sostituto d’imposta che offra assistenza fiscale, come un Caf o un professionista abilitato, per la dichiarazione dei redditi.

Le novità del 730 precompilato 2018

Quest’anno sono state introdotte alcune novità a riguardo del modello 730 precompilato. In particolare, nella dichiarazione dei redditi 2018 precompilata sono stati inserite:

  • spese sanitarie e relativi rimborsi
  • spese veterinarie
  • interessi passivi sui mutui in corso
  • premi assicurativi
  • contributi previdenziali e assistenziali
  • contributi versati per lavoratori domestici
  • spese universitarie e relativi rimborsi
  • spese funebri
  • contributi versati alla previdenza complementare
  • spese di ristrutturazione o di riqualificazione energetica degli edifici
  • spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per efficientamento energetico su parti comuni
  • contributi a enti o casse per fine assistenziale
  • oneri detraibili sostenuti dal contribuente e riconosciuti dal sostituto d’imposta
  • oneri ricavati dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e che hanno diritto a detrazioni su più rate annuali

Le scadenze del modello 730 precompilato 2018

Dopo la messa online del 730 precompilato 2018, il 16 aprile 2018, ci sono altre scadenze da rispettare. Per semplificare la vita ai contribuenti, le proponiamo di seguito:

  • 2 maggio 2018: a partire da questa data, è possibile accettare, modificare, e inviare la dichiarazione 730 precompilata;
  • 10 maggio 2018: da questo data in poi è possibile inviare il modello Redditi precompilato;
  • 24 maggio 2018: a partire da questa data si può inviare il modello Redditi aggiuntivo, presentando il frontespizio e i quadri RM, RT e RM; inoltre, è possibile inviare il modello Redditi correttivo per correggere il modello Redditi precompilato già inviato in caso di ravvedimento operoso;
  • 28 maggio 2018: da questa data, e fino al 20 giugno, è possibile annullare soltanto per una volta il modello 730 già inviato e presentare un nuovo modello 730;
  • 20 giugno 2018: ultimo giorno utile per annullare il modello 730 già inviato;
  • 2 luglio 2018: entro questa data i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con Modello redditi devono effettuare il versamento di saldo e il primo acconto;
  • 23 luglio 2018: entro questa data è obbligatorio presentare il 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate;
  • 20 agosto 2018: entro questa data si potrà effettuare il versamento del saldo e del primo acconto, con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse;
  • 1 ottobre 2018: ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d’imposta le modalità di pagamento dell’Irpef;
  • 25 ottobre 2018: entro questa data, solo se l’integrazione comporta un maggior credito o un minor debito o un’imposta invariata, è possibile presentare al Caf o a un professionista abilitato il modello 730 integrativo;
  • 31 ottobre 2018:  ultimo giorno utile per presentare il 730 precompilato 2018 e il modello Redditi correttivo del 730.

Chi può utilizzare il 730 precompilato

Secondo l’Agenzia delle Entrate sono circa 30 milioni i contribuenti che possono fare utilizzare il 730 precompilato. La dichiarazione dei redditi precompilata, infatti, è disponibile per i lavoratori dipendenti e ai pensionati. Accanto a questi, poi, si aggiungono coloro i quali hanno ricevuto un’indennità sostitutiva da lavoro dipendente, come nel caso della cassa integrazione. Anche i lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato possono usufruire del modello 730 precompilato, se il rapporto lavorativo ha una durata inferiore di un anno. Accanto a questi, poi, vi sono altre categorie che possono usufruire del modello 730 online. Si tratta delle cariche elettive, come i Parlamentari, i sacerdoti della Chiesa cattolica, i soci di cooperative di produzione e lavoro.

Tutte queste categorie possono accettare il 730 on line che viene proposto dall’Agenzia delle Entrate, senza apportare modifiche oppure possono integrarlo con i dati corretti. In ogni caso, la dichiarazione precompilata non è obbligatoria e i contribuenti possono scegliere ancora la dichiarazione dei redditi tradizionale.

I vantaggi della dichiarazione dei redditi precompilata

La presentazione del 730 precompilato offre diversi vantaggi. Il primo, chiaramente, riguarda la comodità di questa procedura: in teoria, il contribuente potrebbe limitarsi solo al controllo dei inseriti in base all’Anagrafe tributaria. Il secondo aspetto riguarda i controlli: se il contribuente accetta il 730 on line, eventualmente anche con integrazioni o modifiche, le spese indicate non saranno sottoposte a ulteriori verifiche dall’Agenzia delle Entrate. Se, invece, il 730 online viene presentato per il tramite di Caf o di professionisti abilitati, allora l’Agenzia delle Entrate procederà a verifiche nei confronti di questi. In caso di irregolarità, saranno questi a dover pagare le somme dovute, salvo condotte dolose del contribuente.

La dichiarazione redditi precompilata per i lavoratori autonomi

Per il momento, per i lavoratori autonomi non è ancora stato prevista una dichiarazione redditi precompilata. Anche per il 2018, pertanto, i lavoratori autonomi dovranno presentare il modello Redditi Persone Fisiche, cioè il cosiddetto Uni.Co. Mantenere una contabilità sempre impeccabile, pertanto, è imperativo per i lavoratori autonomi. Un software fatturazione, che aiuti a mantenere sempre sotto controllo, è la soluzione ideale.

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